In Europa un giovane su 5 è senza lavoro

 

Per i lavoratori la ripresa è lontana. La disoccupazione complessiva sfiora il 10%

Non accenna a diminuire la disoccupazione in Europa. Considerati gli aggiustamenti strutturali, a settembre ha toccato il 9,7% nell’area euro e il 9,2% nell’UE. Nell’area euro si è registrato un aumento di un decimo di punto rispetto ad agosto e di 2 punti percentuali in termini tendenziali. Stesso incremento congiunturale per l’Unione Europea e leggermente superiore (2,1 punti) rispetto a settembre 2008. Nell’UE i disoccupati sono 22 milioni 123 mila, 5,01 milioni in più rispetto all’anno scorso (286 mila in più rispetto ad agosto). Nell’area euro i disoccupati sono 15 milioni 324 mila, 3,2 in più rispetto all’anno scorso (184 mila in più rispetto ad agosto). Più forte l’impatto della crisi sulla componente maschile: in un anno la disoccupazione maschile è aumentata di 2,5 punti nell’area euro (dal 7,1 al 9,6%) e addirittura di 3,5 punti nell’UE (dal 6,8 al 9,3%), mentre quella femminile è aumentata di 1,4 punti nell’area euro (dall’8,4 al 9,8%) e di 1,5 punti nell’Unione Europea (dal 7,5 al 9%).

L’Olanda si conferma il paese che ha relativamente meno disoccupati (3,6%), mentre le situazioni più critiche si registrano in Lettonia (19,7%) e Spagna (19,3%). L’incremento annuale più contenuto si è registrato in Germania (dal 7,1% al 7,6%), mentre è esplosa la situazione nei paesi baltici: in Lettonia il tasso di disoccupazione è balzato dall’8,1% al 19,7%, mentre in Estonia dal 4,1% (secondo trimestre 2008) al 13,3% (secondo trimestre 2008).


L’ultimo dato disponibile per l’Italia è quello relativo al secondo trimestre (7,4%).

 

Un giovane europeo su 5 è disoccupato: la disoccupazione tra coloro che hanno meno di 25 anni è del 20,1% nell’area euro (15,7% a settembre 2008) e del 20,2% nell’UE (15,8% a settembre 2008). Il più basso tesso di disoccupazione giovanile è in Olanda (6,8%), mentre drammatica è la situazione in Spagna (41,7%).

 

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