Lavorare con i bambini: fare la Tata

November 20, 2009 by Admin · Leave a Comment
Filed under: Corsi, Formazione 

 

Consegna degli attestati di qualifica professionale a 17 nuove tate familiari

L’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali comunica che martedì 24 novembre, alle ore 17.30, nella saletta di Palazzo regionale, l’Assessore Albert Lanièce consegnerà gli attestati di qualifica professionale a 17 nuove tate familiari che hanno sostenuto l’esame di qualifica nel mese di febbraio 2009, al termine di un corso di formazione, organizzato dalla Direzione politiche sociali dell’Assessorato sanità, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e gestito da ENAIP Vallée d’Aoste.
Il corso, della durata complessiva di 500 ore, ha previsto 300 ore di lezioni teoriche in aula e 200 ore di tirocinio, svolte sia in servizi rivolti alla prima infanzia sia in affiancamento a tate familiari esperte, già operanti sul territorio regionale.
La tata familiare è un operatore educativo che accoglie uno o più bambini (al massimo quattro) di età compresa tra i tre mesi e i tre anni, presso il domicilio (proprio o della famiglia) o in un luogo terzo appositamente attrezzato.


Il servizio, che è caratterizzato da un’elevata flessibilità nell’erogazione e nelle modalità di fruizione, vuole coprire aree del territorio regionale più decentrate e meno colonizzate da asili-nido o garderies e offrire, rispetto a questi ultimi, delle caratteristiche organizzative, ambientali e affettive più vicine alla dimensione familiare da cui i bambini provengono.

La Regione Valle d’Aosta è stata la prima amministrazione in Italia a istituire e riconoscere la figura professionale della tata familiare, nel 2002: oggi le 39 tate in attività coprono in modo omogeneo il territorio, seguono corsi di formazione periodici e operano sotto la supervisione di due coordinatrici regionali.

«E’ una proposta alternativa all’asilo nido – afferma l’Assessore Albert Lanièce – che da una parte risponde ai bisogni di conciliazione tra responsabilità familiari e lavoro, dall’altra rappresenta una buona opportunità di impiego per le donne, soprattutto in zone di media e alta montagna.»

 

 

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In Europa un giovane su 5 è senza lavoro

November 1, 2009 by Admin · Leave a Comment
Filed under: Dati e ricerche, Disoccupazione, Europa 

 

Per i lavoratori la ripresa è lontana. La disoccupazione complessiva sfiora il 10%

Non accenna a diminuire la disoccupazione in Europa. Considerati gli aggiustamenti strutturali, a settembre ha toccato il 9,7% nell’area euro e il 9,2% nell’UE. Nell’area euro si è registrato un aumento di un decimo di punto rispetto ad agosto e di 2 punti percentuali in termini tendenziali. Stesso incremento congiunturale per l’Unione Europea e leggermente superiore (2,1 punti) rispetto a settembre 2008. Nell’UE i disoccupati sono 22 milioni 123 mila, 5,01 milioni in più rispetto all’anno scorso (286 mila in più rispetto ad agosto). Nell’area euro i disoccupati sono 15 milioni 324 mila, 3,2 in più rispetto all’anno scorso (184 mila in più rispetto ad agosto). Più forte l’impatto della crisi sulla componente maschile: in un anno la disoccupazione maschile è aumentata di 2,5 punti nell’area euro (dal 7,1 al 9,6%) e addirittura di 3,5 punti nell’UE (dal 6,8 al 9,3%), mentre quella femminile è aumentata di 1,4 punti nell’area euro (dall’8,4 al 9,8%) e di 1,5 punti nell’Unione Europea (dal 7,5 al 9%).

L’Olanda si conferma il paese che ha relativamente meno disoccupati (3,6%), mentre le situazioni più critiche si registrano in Lettonia (19,7%) e Spagna (19,3%). L’incremento annuale più contenuto si è registrato in Germania (dal 7,1% al 7,6%), mentre è esplosa la situazione nei paesi baltici: in Lettonia il tasso di disoccupazione è balzato dall’8,1% al 19,7%, mentre in Estonia dal 4,1% (secondo trimestre 2008) al 13,3% (secondo trimestre 2008).


L’ultimo dato disponibile per l’Italia è quello relativo al secondo trimestre (7,4%).

 

Un giovane europeo su 5 è disoccupato: la disoccupazione tra coloro che hanno meno di 25 anni è del 20,1% nell’area euro (15,7% a settembre 2008) e del 20,2% nell’UE (15,8% a settembre 2008). Il più basso tesso di disoccupazione giovanile è in Olanda (6,8%), mentre drammatica è la situazione in Spagna (41,7%).

 

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Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro

November 1, 2009 by Admin · Leave a Comment
Filed under: Formazione, Ministero del lavoro, News, Uncategorized 

”Italia 2020”
Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro

Il Piano, elaborato dai Ministri del Lavoro e dell’Istruzione, Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, delinea delle linee di azione comuni ai due Ministeri, da perseguire attraverso una ”cabina di pilotaggio” condivisa, per costruire un rapporto nuovo e più integrato tra sistema formativo e mondo del lavoro al fine di realizzare la piena occupabilità dei giovani.

Sei le priorità individuate: facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, rilanciare l’istruzione tecnico-professionale ed il contratto di apprendistato, ripensare il ruolo della formazione universitaria, aprire i dottorati di ricerca al sistema produttivo e al mercato del lavoro. Sulle linee di azione sarà convocato un tavolo con le parti sociali e le associazioni di categoria.

Piano di azione Italia 2020 (formato .pdf 146,9 Kb)

Sintesi Piano di azione Italia 2020 (formato .pdf 92,94 Kb)


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